domenica 6 marzo 2016

Commento alla puntata di Presa Diretta "Sazi da morire"

Sono profondamente delusa dalla puntata di ieri sera, "Sazi da morire", di Presa Diretta, programma che ho sempre guardato con interesse per gli ottimi servizi (vedi lo scorso sugli OGM o sui vaccini). Ma stavolta proprio no. La puntata è iniziata mostrando le abitudini culinarie campane, con ambientazione Napoli, mia città natale e per questo so bene che è molto facile sgarrare, visto il ben di Dio che si trova in tutto il Sud Italia in generale. Ma non è stato questo che mi ha fatto arrabbiare. Purtroppo il problema dell'obesità esiste e bisogna educare le persone a mangiare bene e far capire che non è il caso di farsi una pizza fritta ripiena di provola, ricotta, prosciutto e salame come spuntino prima del pranzo vero e proprio. Semmai la pizza fritta E' il pranzo. Ma dopo basta, sei a posto! E fin qui ci siamo. Quello che mi ha fatto imbestialire è stato il servizio successivo.

E' stato mostrato che il tasso di tumori allo stomaco più alto in Italia si ha in Emilia Romagna e la colpa viene attribuita alle abitudini alimentari del posto, dove si consuma tanta carne rossa. Cooosa??!! A questo proposito è stato intervistato un medico, che ha iniziato ad esprimere concetti un po' confusi, forse per l'emozione delle telecamere (e posso capirlo), spiegando che la carne rossa abbassa l'acidità nello stomaco e produce le nitrosammine, che sono degli enzimi!! Ehhh??? Le nitrosammine non sono enzimi! E la carne rossa non abbassa la vitamina C e l'acidità dello stomaco!  Sicuramente il medico forse voleva parlare delle nitrosammine che si formano nello stomaco in condizioni di bassa acidità e dell'effetto protettivo della vitamina C, la cui assunzione infatti è consigliata insieme alle carni rosse lavorate. Vero?? Mi dispiace dirlo, ma siamo di nuovo di fronte ad una demonizzazione della carne. Il primo paese al mondo con la maggior diffusione di tumore allo stomaco è il Giappone e tutta l'Asia Orientale. Ah siiii?!?!? Ma come?? Non erano i più longevi al mondo? I mangiatori di SOIA che tutti oggi vogliono emulare? E com'è che sono al primo posto come tumore allo stomaco? Forse perché ci sono altre cause oltre all'alimentazione, che a Presa Diretta non hanno menzionato? Tipo l'infezione da Helicobacter pylori (rischio del 2%), il fumo (rischio fino all'82%), abuso di alcool, carenza di iodio, predisposizione genetica (10% dei casi)? E come mai non è stato menzionato nemmeno lo studio del 2010 in cui si mostra un effetto protettivo della Dieta Mediterranea proprio nei confronti di questo tipo di tumore? Può darsi quindi che in Romagna, le cause siano anche altre? Su Perugia, Pesaro e bassa Romagna, detto anche "il triangolo maledetto", per l'alta incidenza di tumore allo stomaco al pari del Giappone, gli oncologi hanno annoverato tra le cause,  oltre ad abitudini alimentari scorrette, anche fumo e alcool, una mancata diagnosi precoce, che sappiamo è fondamentale in questi casi, e la componente ambientale, come ad esempio l'alta concentrazione di nitriti nelle acque. Quindi ho trovato estremamente disinformativo focalizzarsi esclusivamente sulla carne, visto anche che i maggiori consumatori mondiali sono il Lussemburgo, gli Stati Uniti e l'Australia, ma non hanno il primato di incidenza di questo tipo di cancro.

E come ciliegina sulla torta... ecco che si parla di digiuno terapeutico e della dieta del dottor Longo. Innanzitutto la dieta del dottor Longo non è un digiuno completo, perché consente di mangiare qualcosa, come minestre di vegetali, olive e crackers, quindi è un "quasi digiuno", che va fatto sotto stretto controllo medico. E va bene, questo è stato specificato. Però ieri sui social network ho letto commenti da brivido: "Da domani digiuno!", "Go vegan!", "Il digiuno fa bene!". Questo significa che il servizio di Presa Diretta è stato travisato. Forse sarebbe meglio ricordare cosa succede al nostro povero corpo quando si comincia a digiunare. Il digiuno è deleterio per l'organismo. Quando il corpo si accorge che non gli arriva cibo, va in allarme e comincia ad autodistruggersi. Si può sopravvivere massimo 25-30 giorni, dopo di che la "purificazione dalla carne" che molti cercano, sarà totale, visto che si passa direttamente al Creatore. Può capitare che dopo un'abbuffata di un giorno, perché magari eravamo ad una festa o in una giornata particolare, vogliamo mantenerci più leggeri il giorno successivo e questo va bene, si può fare. Ma deve essere l'eccezione, non la regola.

Nelle prime ore di digiuno si ha un calo di glucosio nel sangue, per cui l'organismo reagisce con vari espedienti: la glicogenolisi epatica, degradando cioè le riserve di glicogeno nel fegato, e  l'ossidazione dei trigliceridi, riuscendo così a ricavare il glucosio, che è la benzina per il funzionamento di tutti i processi vitali. Proseguendo il digiuno dopo un giorno, l'organismo è costretto a sintetizzare il glucosio partendo da amminoacidi e altri precursori, andando così ad intaccare il tessuto muscolare. Questo è gravissimo, perché si innesca un meccanismo di "cannibalizzazione": il corpo mangia se stesso, per poter sopravvivere. Terribile. E' facile immaginare gli effetti collaterali: stanchezza, debolezza, apatia, mal di testa, difficoltà nella concentrazione, abbassamento delle difese immunitarie, diminuzione del metabolismo basale. La perdita di massa muscolare e la diminuzione del metabolismo basale, per chi digiuna perché convinto di dimagrire, rappresenta una brutta piaga, perché quando si ricomincia a mangiare, si diventa più grassi di prima. Dopo anche una foglia d'insalata fa ingrassare. E non scherzo. Non mi dilungo con la descrizione di cosa accade con il digiuno prolungato (corpi chetonici, ecc... fino al decesso) perché mi fa rabbrividire anche scriverlo. Quindi gli esaltati vegan-respiriani che pensano di digiunare di testa propria dopo la puntata di Presa Diretta non hanno capito proprio niente. Per non parlare dei disturbi dell'alimentazione, come anoressia, bulimia e ortoressia che simili pratiche possono scatenare. 

Trovo che la puntata di ieri sia stata impostata male e che sia stato fatto del terrorismo psicologico nei confronti della carne, verso un'esaltazione di pratiche alternative ancora in fase sperimentale. Sappiamo tutti che di carni rosse e lavorate non dobbiamo abusare, ma non per questo devono sempre essere considerate la causa di tutti i mali. L'abuso è dannoso per qualsiasi cibo. La carne nelle giuste quantità, preparata con metodi di cottura adeguati e consumata insieme a vitamina C protettiva, è un ottimo e insostituibile alimento, che fa parte della dieta dell'uomo da sempre. La carne occupa un posto ben preciso nella piramide alimentare della Dieta Mediterranea. E visto che in trasmissione è stato detto che solo il 10% della popolazione segue questa dieta, forse è bene ribadirne i principi e soprattutto i benefici documentati per la salute.

Per saperne di più, clicca qui: La Dieta Mediterranea




Chi, in perfetto stato di salute, vorrebbe passare la propria vita sacrificandosi a mangiare solo minestre e centrifugati, conducendo una vita da malati per morire comunque da sani? La vita deve essere anche un piacere. Osservando la piramide alimentare e la clessidra ambientale elaborata dallo studio di Carni Sostenibili, possiamo vedere che La Dieta Mediterranea ci consente di mangiare tutto, nelle giuste quantità e senza rinunce, di restare in salute e di salvaguardare l'ambiente. Meglio di così?


FONTI

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